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“Case Tipiche”: Domus Julia, Domus Carola e Domus Fausta in Via De Togni

1931-1933 Milano
Edifici per abitazioni;
Opere realizzate;

Sono dieci case ad appartamenti, e ognuna ha un nome: Domus Julia, Domus Carola, Domus Fausta, Domus Se­rena, Domus Aurelia, Domus Onoria, Domus Livia, Do­mus Flavia, Domus Adele, Domus Alba. Le Domus di via De Togni, Julia, Carola, Fausta, co­me le Domus di via Letizia-Caravaggio, Livia, Serena, Onoria, Aurelia, sono pensate per creare, allineate, un unitario paesaggio stradale: un tratto di strada mo­derno, colorato all'italiana (facciate ocra, verde, mat­tone, rosso).

Nelle Domus le facciate hanno logge o balconi, e gli ap­partamenti hanno innovazioni in pianta (servizi concen­trati e ridotti, per aumentare lo spazio di soggiorno; armadiature e attrezzature built-in, per liberare lo spazio dai mobili), innovazioni pensate per entrare negli usi dell'abitare comune: elementi da adottare come termini dell'edilizia di una felice città futura. Altri termini da adottare Ponti li addita in altre sue case milanesi di quegli anni, casa Rasini, casa Marmont, casa Laporte: abitare il tetto (con terrazze fra muri, con pergole architettoniche), abitare le facciate (con log­ge, con balconi), introdurre un ambiente fuori scala (e rivelarlo in facciata): Un uomo vuole avere, almeno in un ambiente della casa, più di una parete che gli sia di­stante almeno cinque o sei metri e, se possibile, qualche soffitto alto almeno quattro metri.Gio Ponti ha sempre pensato in termini di ripetibilità nei suoi progetti di abitazioni e non ha mai previsto per gli altri una misura che non fosse quella che desiderava per sé. Il suo existenzminimum esigeva spazio, anche solo vi­suale, più che oggetti. Sempre più piccoli e sempre più vi­sualmente spaziosi sono gli alloggi che produrrà nel futu­ro: alloggi a pareti scorrevoli (aprono prospettive) e con mobili su ruote (che corrono via, e scompaiono). E con più libri che mobili, comunque. E' vero lusso, per il quale fa­re i più grandi sacrifici, dove si misura davvero la nostra sensibilità e intelligenza, è l'opera d'arte. Chi non si sente l'animo per ciò, lasci nude le sue pareti.